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QUANDO E' NECESSARIO L'ESAME
URODINAMICO
Incontinenza urinaria
La capacità di controllo della funzione
contenitiva della vescica (funzione di raccolta) rappresenta un
fattore essenziale nella nostra vita quotidiana, ma è probabile
che ce ne rendiamo conto solo allorché tale funzione vada
perduta. L'incontinenza urinaria rappresenta una condizione stressante,
avvilente ed a volte invalidante; in aggiunta alla sua importanza
dal punto di vista medico, presenta rilevanti implicazioni sociali
ed economiche.
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Sino a non molti anni or
sono l'unica possibile soluzione terapeutica proponibile per tale
patologia consisteva nell'intervento chirurgico; oggi, grazie all'avvento
dell'urodinamica, le cose sono radicalmente cambiate. Attualmente
sono oltre 200 le tecniche chirurgiche mediante le quali è
possibile intervenire sull'incontinenza urinaria, ma poiché
non esiste una rispondenza automatica tra intervento chirurgico
e risoluzione del disturbo è di fondamentale importanza uno
studio diagnostico funzionale estremamente approfondito, al fine
di individuare, fra le differenti possibilità terapeutiche,
quella che assicura l'esito ottimale (non è detto che l'intervento
sia la scelta migliore).
L'incontinenza urinaria femminile, ad esempio, può dipendere
dalla presenza di due distinti fattori o dall'associazione di entrambi,
che soltanto l'esame urodinamico è in grado di individuare:
tali fattori vengono definiti "cause uretrali" e "cause
vescicali", a seconda se si tratti di una debolezza dei meccanismi
di chiusura dell'uretra ovvero di contrazioni "spontanee"
e non controllabili della vescica.
L'esatta identificazione della causa dell'incontinenza o del disturbo
minzionale permetterà dunque di scegliere la migliore terapia
disponibile, che potrà essere chirurgica, farmacologia, riabilitativa.
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